Prelievo dei Villi Coriali e Test Prenatale

 

Il prelievo dei villi coriali (talvolta indicato come CVS) è un test prenatale diagnostico effettuato tra la decima e la dodicesima settimana di gravidanza (per contare le settimane di gravidanza, si inizia a contare dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale).

Il test prenatale viene eseguito in seguito ad un test di screening come l’ecografia, che potrebbe indicare ma non confermare che il nascituro soffre di un’anomalia cromosomica come la sindrome di Down o la sindrome dell’X fragile. Inoltre, il CVS e l’amniocentesi potrebbero anche essere eseguiti se si è a conoscenza di una malattia ereditaria in famiglia che potrebbe influenzare lo sviluppo del bambino o creare complicazioni durante il parto. In alcuni casi, certe coppie effettuano un CVS per assicurarsi che il loro bambino sia completamente sano e abortire in caso dovessero scoprire che soffre di qualche condizione. Le donne che affrontano una gravidanza in età avanzata sono considerate a rischio di avere un bambino con difetti congeniti e potrebbero essere incoraggiate a sottoporsi a un CVS o all’amniocentesi per assicurarsi che non ci siano complicazioni.

Per quanto riguarda il test di paternità prenatale, è probabile che subentreranno tecniche di campionamento non invasive e che i CVS e le amniocentesi come mezzo di campionamento del DNA fetale per il test di paternità, non saranno più utilizzati.

Come Viene Eseguito il Prelievo dei Villi Coriali?

Il prelievo dei villi coriali viene eseguito da un Ginecologo che inserirà un catetere nell’utero attraverso il collo dell’utero. È anche possibile effettuare il CVS per via transaddominale piuttosto che attraverso il collo dell’utero. Quest’ultimo metodo significa che si arriva all’utero dall’addome e questo procedimento ha una probabilità leggermente inferiore di aborto. Si effettuerà un’ecografia per determinare la posizione del bambino. Il tubo verrà inserito fino ad arrivare alla placenta per estrarre un campione di villi coriali.

Quali sono i rischi?

Il prelievo dei villi coriali e l’amniocentesi sono test altamente invasivi – entrambi richiedono di entrare nell’utero. Queste procedure possono creare uno stato di stress eccessivo sull’utero e al bambino. Con il CVS, il rischio di aborto è molto basso, circa il 0.5 -1%. Sono inoltre possibili perdite di liquido amniotico e infezioni. È bene ricordare che le perdite di liquido amniotico possono avere serie conseguenze, può interessare i polmoni del bambino e arrestare il loro sviluppo, in altre parole, il bambino avrà dei polmoni sottosviluppati. Se i livelli si abbassano troppo, il bambino può avere una carenza di ossigeno e morire.

Test di Paternità Prenatale e CVS

Il prelievo dei villi coriali è uno dei modo per ottenere l’accesso al DNA del nascituro. È una cosa piuttosto normale voler conoscere chi è il padre del proprio bambino se si hanno avuto più partner. Il Ginecologo incaricato di eseguire il CVS, inserirà un tubo nella vagina per ottenere campioni delle protuberanze simili a dita che rivestono la parete uterina, conosciute come villi coriali. I villi coriali e il feto sono composti dallo stesso materiale genetico e quindi, questo è un ottimo campione di DNA fetale da utilizzare per il test prenatale.

Alcune madri, opteranno per un aborto se i risultati del test prenatale con corrispondono all’uomo che speravano fosse il padre. A seconda del periodo di tempo in cui gli aborti sono legali nel paese in questione, la madre in attesa deve scegliere una tecnica di campionamento del DNA fetale ed eseguirla entro quel determinato periodo. Come metodo di test prenatale, il prelievo dei villi coriali ha il vantaggio di essere eseguito prima rispetto all’amniocentesi.


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